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lunedì 2 dicembre 2013

Cagliari Respira 2013

Novembre l'ho finito con l'ultimo allenamento prima della gara.
Una rifinitura agile agile, per completare in un mese 235 Km di allenamenti.

Sono soddisfatto; non ho dolori, se decido di tenere un passo, lo faccio senza problemi, e soprattutto i 21097 metri non mi fanno più paura.

Grazie a Giuseppe che da 15 mesi (la stessa età di mio figlio) mi segue con pazienza e sopportazione, riesco anche in sole 4 settimane a preparare una mezza dopo un'estate con qualche patema: crisi ipoglicemica inaspettata, influenza a ferragosto e stanchezza lavorativa.

Dopo sole 4 settimane di preparazione specifica mi appresto ad affrontare la mia 2° mezza dell'anno. Pensare al personale nemmeno a parlarne. Scoppierei probabilmente al 15° Km se provassi a tenere i tanto ambiti 4'25". Oltretutto Giuseppe mi catechizza: "4'35" costanti e poi valuti al 15°".

Dopo tanti errori la lezione l'ho imparata, quindi il coach va seguito e basta.

Domenica mattina sveglia alle 6:45; colazione senza zuccheri aggiunti solo te, miele pane con miele e clementine. Ci si svuota svariate volte in bagno, e poi via a Cagliari.

All'arrivo è una bolgia... Parcheggio nemmeno a pagarlo, se non fosse per una clamorosa botta di fortuna con la C per cui parcheggio a 10 m dal cancello di ingresso.

Fa un freddo fottuto e trovarmi in mutande a petto nudo a momenti mi può costare caro. E infatti dopo poco via di nuovo in bagno.

Ci si scalda col mio compagno di viaggio, in shorts e giacca della tuta; le mani sono coperte dai guanti e in testa regolare zuccotto, compagno delle ultime due settimane di allenamento.

Alle 9:55 entro sulla linea di partenza, siamo 1500 fra mezza e 13 Km competitiva. A pochi minuti dallo sparo mi scappa la pipì... Cerco un cespuglio... e d'improvviso... Bang! No cazzo, non ho ancora tirato fuori il pisello che mi trovo a fare uno sprint di 100 m per partire con gli altri... Fanculo mi piscerò addosso!


La partenza sembra lenta, ma alla fine chiudo il Km sotto i 4'30"... Alessandro ricorda i 4'35".

Ok, so che il Garmin regala qualche secondo e infatti il primo Km finisce circa 30 metri prima della bandiera. Mi regolo su questo e decido di tenere il più possibile i 4'32" da Garmin, quindi 4'35" reali.

Le gambe girano, il percorso è abbastanza piatto, lo conosco a memoria, è il terzo anno che la faccio.
Si va via facili, si chiacchiera, si scherza e in un batter d'occhio mi trovo al 6° Km con il vento in faccia; niente, sono fresco e non mi infastidisce.

Al 9° Km si esce dalle saline, ne ho e butto giù un carbogel per affrontare la seconda metà di gara. Qui il solito siparietto: automobilisti che si incazzano perché imbottigliati nel traffico e suonano all'impazzata; io che con molta gioia grido loro: "Ricordati che devi morire" - "Sonarì is callonisi (suonati le gonadi)".

A questo punto, carico di carbo gel le gambe vanno, e mi ritrovo a scendere pericolosamente per 3 Km consecutivi sotto i 4'32". Alessandro che minchia stai facendo, la pagherai.

Per fortuna torniamo al Poetto dove dal 13° Km becco in faccia vento che mi congela e rischio di rallentare pericolosamente. Sono lucido, guardo il crono e cerco di tenere il passo. Ho visto in lontananza Mario e due fanciulle dall'11° Km e li ho presi come riferimento. Si va a prendere quel gruppo ma senza fretta.

Al 15° ho ripreso le fanciulle e Mario. Mario è cotto e mi lascia andare. Con le fanciulle invece, da qui all'arrivo sarà un continuo lavoro ad elastico.

Al 18° accuso la salita del ponte Vittorio, e le fanciulle sembrano in grado di mollarmi. La più alta delle due, forse faceva da lepre alla più piccolina che scoppia, o almeno credo, se ne va via facile e all'arrivo mi darà una trentina di secondi.

Al 19° io e la piccoletta siamo appaiati, mentre la spilungona ne aveva da vendere e ci molla tutti. 20° Km finito chiacchierando con la ragazza, cerco di tirarmela dietro, le dico: "Ora allunga il passo e andiamo". Invece non mi segue e penso di averla lasciata più morta che viva.

Entro nello stadio da cui ero partito e mi restano 300 m per finire questi 21097 metri. A 200 m dall'arrivo la fanciulla mi si affianca e sembra partire. Le vado dietro, e a 150 m dall'arrivo, in seconda corsia, parto a ginocchia alte. Stavolta lei non mi sta dietro e nel frattempo ne supero altri 4 o 5 che stanno arrivando al traguardo solo per inerzia. A 50 m dal traguardo ho paura che i polpacci mi giochino uno scherzo chiamato CRAMPO! Non ci penso e vado fino in fondo!

Finita!

1h36'39" da real time... Esattamente 2 minuti sopra il personale.

Va bene così, vuol dire che ora, con sole 4 settimane, riesco a fare tempi che prima mi sembravano impossibili anche con 8 settimane di allenamento. Grazie mille Giuseppe!

Ora il 19 Gennaio ci sarà la mezza dei Fenici a Pula, che userò per cercare di fare il personale e soprattutto sarà una prima tappa di avvicinamento al mio battesimo come Filippide in quel di Roma!

Buona Corsa!

11 commenti:

  1. E' stato un vero piacere vedere i risultati che hai raggiunto negli ultimi mesi. Non parlo del crono ma della gestione del passo, sia in gara che durante le varie sedute di carico e scarico. La padronanza del ritmo è fondamentale. Questa mezza di Cagliari la possiamo considerare una buona seduta di allenamento che hai eseguito con il giusto relax e controllo. Sono certo che adesso avrai una marcia in più per superare gli imprevisti e i momenti più difficili da coordinare tra lavoro, famiglia e corsa.

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    1. Come scritto nel post, prima questi tempi mi sembravano tosti... adesso li vedo come normale routine.

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  2. Le buone sensazioni sono meglio del time finale ;)

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    1. Si, e nonostante un piccolo momento di crisi la testa non ha mai mollato. Che è la cosa fondamentale, soprattutto in previsione mara

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  3. Complimenti al duo Alex&Giuseppe! Chiudere bene è sempre di buon viatico per riprendere con più convinzione gli allenamenti..

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    1. Speriamo di non perdere per strada l'entusiasmo!

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  4. Spettacolari come sempre i tuoi resoconti. Mi piacerebbe scrivere il mio, ma non saprei dove metterlo.
    Forse dovrei aprire un blog tutto mio. :D

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    1. E' utile avere un proprio blog, anche solo per se stessi... poi magari dopo qualche anno rileggi vecchi post e capisci com'è cambiata la tua passione per questa droga!

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  5. secondo me t'ha frenato la barba.....

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    1. mmmm interessante... che non fossi abbastanza aerodinamico? Chiederò consigli al coach... Ma ho un vago sospetto che il problema sia un altro! :-)

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